Accordo sui rimpatri tra Albania e Belgio
Alketa Alibali
30.07.2010
Il Premier Sali Berisha è giunto ieri in visita ufficiale in Belgio, su invito del Primo Ministro Yves Leterme. Nel corso dell'incontro ha espresso grande apprezzamento per il sostegno belga all'integrazione dell'Albania nell'Unione Europea, a ...
Scontri in Parlamento: passa la riforma di bilancio
Alketa Alibali
La seduta di lunedì, l'ultima della sessione parlamentare prevista per l'approvazione e la discussione della riforma di bilancio, si è conclusa con insulti e tafferugli tra i deputati di opposizione e di ma...

Revisione di bilancio: si teme crisi del debito pubblico
Alketa Alibali
Il Parlamento albanese ha approvato la revisione del bilancio statale decidendo la riduzione della spesa pubblica e delle voci che incidono maggiormente sul deficit. La sessione plenaria si è protratta senza in...
Politica
Il Tribunale per i Crimini Gravi di Tirana, su richiesta del pubblico ministero, ha sequestrato 2.6 milioni di euro e circa 4 mila lek dal conto dei due fratelli di Berat, Aleksander e Sokol Shehu, della loro cognata Can Murataj e del loro amico, Fatos Zeka. In esecuzione della recente legge "Antimafia", la Procura, rappresentata dal Procuratore Adnan Xholi, ha chiesto al tribunale il sequestro del patrimonio e il passaggio sul conto dell'Ufficio dell'Amministrazione dei Beni Sequestrati e Confiscati del Ministero delle Finanze.
Cooperazione
I Presidenti del Montenegro, Kosovo, Albania e Macedonia (Fyrom - Filip Vujanovic, Fatmir Sejdiu, Bamir Topi e Gjorge Ivanov, si sono incontrati questo week-end a Prizren, in mini-vertice regionale che ha posto al centro dell'attenzione la libera circolazione dei cittadini e il rafforzamento delle relazioni di buon vicinato, come priorità dei rispettivi Governi e dei processi di integrazione. L`unico dei Presidenti della regione ad essere assente è stato il il Presidente della Serbia, Boris Tadic, il quale, secondo il portavoce del governo Beqiri, non è stato invitato perchè Belgrado non ha riconosciuto la 'Repubblica del Kosovo'. Questo incontro per la prima volta è stato organizzato in Kosovo, in una cornice di forti misure di sicurezza, con l'accreditamento di 100 giornalisti. La mancata partecipazione del Presidente della Serbia, secondo gli annalisti, impallidisce a dismisura il peso di questo incontro, in quanto i problemi di integrazione regionale si stagliano tutti intorno alla questione del mancato riconoscimento del Kosovo, sia dal punto di vista commerciale che della circolazione delle persone. Altri, al contrario, credono che il Summit darà una forte spinta al rafforzamento dei rapporti tra i quattro paesi partecipanti. Quello di Prizen è il terzo mini-summit regionale, dopo il primo tenutasi a Valona (Albania), e il secondo a Ohrid (Macedonia).
Intelligence
Il crimine organizzato internazionale, in combutta con i trafficanti albanesi, ha intenzione di entrare a testa alta in Albania, finora usata soltanto per riciclare i proventi illeciti attraverso sofisticate operazioni d'investimento. Queste sono alcune tra le conclusioni del rapporto annuale che il Servizio Informativo Statale (SHISH) dovrà presentare al Parlamento albanese, esaminato per 4 volte dalla Commissione per la Sicurezza Nazionale, a porte chiuse.
Politica
 Il governo Albanese sta preparando il quadro legale per dare  il via alla produzione di energia nucleare in Albania, con la costruzione di una centrale nucleare. In tale quadro normativo, rientra  così il “progetto di legge sulla ratifica del protocollo aggiuntivo dell'accordo  tra la Repubblica d`Albania e l`Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica”,  per l`adozione delle misure di sicurezza su tutte le attività  nucleari dell'Albania”. Questo è stato discusso ieri in seno alla Commissione, alla presenza delle forze di opposizione e del capo dell'agenzia Albanese per l`Energia Nucleare, Milo Kuneshka.  La Commissione parlamentare delle Attività Produttive ha approvato inoltre gli emendamenti all'accordo tra Albania e Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (AEIA). Emendamenti  questi che  precedono l'iniziativa che l`Albania dovrebbe intraprendere in futuro per la costruzione di una centrale.
Economia
Il Premier albanese Sali Berisha ha accolto un gruppo di investitori stranieri recatisi in visita in Albania. Tra gli ospiti di Berisha figura la turca BESET,  interessata al settore turistico ed in particolare alla costruzione di un  complesso termale, e la compagnia italiana Rotor Service, interessata alla riattivazione dell'Aeroporto nel distretto di Argirocastro. D'eccellenza, invece, la presenza della società elettrica di stato cinese CNEEC che guarda ancora una volta al settore idroelettrico.
Politica
Dopo che nulla è cambiato nello scenario della politica albanese, Bruxelles ha nuovamente chiesto una riunione tra i leader Sali Berisha e Edi Rama, in presenza dei mediatori internazionali. Le due settimane di tempo, dall'incontro a Strasburgo lo scorso 20 maggio, non hanno portato a nessuna svolta significativa, tranne accuse e battibecchi da entrambi i lati politici uno contro l'altro. Ogni conferenza stampa di entrambi i lati si è conclusa con un invito al dialogo, chiedendo che ciascuno accetti le condizioni dell'altro, senza mai citare le richieste perentorie dei mediatori che minacciano di lasciare gli albanesi senza liberalizzazione dei visti, senza integrazione Europea.
Politica
Si riunirà  oggi a Lussemburgo il Consiglio Ministri degli Esteri dell'Unione Europea per discutere, tra i temi in agenda, anche del percorso europeo dei Balcani Occidentali, ed in particolare della crisi politica albanese. Secondo l'agenda, dopo i dibattimenti il Consiglio dovrebbe approvare varie conclusioni. Uno dei momenti cruciali sarà sicuramente l'attesa esposizione sulla collaborazione tra i paesi della regione e il Tribunale Internazionale dei Crimini per la Ex Jugoslavia, tenuta dal Capo procuratore del Tribunale Serge Brammertz. Dalla valutazione sulla collaborazione con il ICTY, potrebbe dipendere la ratifica dell'Accordo di Stabilizzazione ed Associazione con la Serbia. Un secondo momento cruciale, emerso dall'agenda, sarà la decisione del Consiglio in merito alla possibilità di riprendere i negoziati di adesione con la Fyrom-Macedonia, sospesi da tempo anche per l'ingombrante contenzioso sul nome. Ci si aspetta, inoltre, una valutazione positiva dei risultati dell'incontro tra UE e Balcani Occidentali del 2 giugno, sotto la direzione del Ministro degli Esteri spagnolo Moratinos. La valutazione sarà probabilmente seguita da un appello ad un impegno più incisivo della UE nei Balcani Occidentali, sulla linea dell'agenda di Salonicco.
Economia
Dal suo crollo, il debito della Repubblica Federale Socialista della Jugoslavia è aumentato di circa cinque volte. Solo la Croazia, Slovenia, Serbia e Bosnia-Erzegovina  hanno un debito di oltre 112 miliardi di euro. Continua così la logica dell'indebitamento, dietro la consulenza del FMI, che non si ferma in questa sua opera di creare la "società del debito". La crisi greca forse non ha insegnato nulla, visto che la Romania si trova sistematicamente di nuovo in questa situazione.
Italia-Albania
Il grande progetto di  Porto Romano, con la costruzione di una centrale termoelettrica a carbone della potenzia di 800 megawatt, si  sta impallidendo sempre più.  Secondo fonti   presso il Ministero dell'Economia, Commercio ed Energia, nessuna delle due compagnie interessate al progetto stanno avanzando nella progettazione. La compagnia italiana, ENEL, aveva tempo fa annunciato di aver effettuato le preparazioni dello studio fattibilità, l'esame dell'impatto ambientale,  divenendo il candidato principale della gara, rispetto alla compagnia tedesca RWE.
Italia-Albania
Sarajevo - E' stato presentato venerdì a Sarajevo il programma “SEE.NET 2: una rete trans locale per la cooperazione tra Italia e Sud Est Europa”, la cui finalità è quella favorire il processo di integrazione nell’Unione Europea dei Paesi Balcanici. Un progetto che, stando alla nota riportata dal Comitato di Direzione del programma, ammonta a circa 11 milioni di euro, nell'arco del periodo che va dal 2009 al 2012, e che avrà accesso a quanto pare a fondi comunitari di preadesione per la regione dei Balcani. Il  progetto vede il coinvolgimento di molte istituzioni italiane, quali le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Marche, Toscana, Provincia Autonoma di Trento,  assistiti da 14 partner tecnici come  ANCI, ERVET, CeSPI,  ALDA, UCODEP,  insieme ad enti locali dell'Area del Sud Est Europeo  (46 autorità di 6 Paesi diversi: Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia). Della Bosnia-Erzegovina sono coinvolti i Cantoni di Sarajevo, Tuzla, Zenica-Doboj, cantone Erzegovina-Neretva, le città di Mostar e Sarajevo, il comune di Livno, Trebinje, Nevesinje, Sanski Most, Prijedor, Tuzla, Trebinje, Zavidovici, Hadzici, Pale, Travnik, Tarnovo, la Republica Srpska e la Federazione di Bosnia ed Erzegovina, Zenica e la Città Vecchia di Sarajevo.